Agevolazioni per riapertura e ampliamento di attività commerciali: come funziona

Il termine massimo per la presentazione al Comune competente della richiesta di accesso alle agevolazioni per la riapertura e l’ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi previste sarà prorogato al 30 settembre 2020

Data:
21 Febbraio 2020

Riapertura e ampliamento attività commerciali: di cosa si tratta

L’articolo 30-quater della cd. Legge Crescita (legge 58/2019) ha previsto che, a decorrere dal 1° gennaio 2020, si attiva un’agevolazione volta a promuovere l’economia locale attraverso la riapertura e l’ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi.

L’agevolazione consiste nell’erogazione di un contributo pari ai tributi comunali pagati dall’esercente nel corso dell’anno e viene corrisposta per l’anno nel quale avviene l’apertura o l’ampliamento dell’esercizio commerciale e per i tre anni successivi, per un totale di quattro anni.

Beneficiari ammessi

Le agevolazioni sono concesse in favore dei soggetti esercenti attività imprenditoriali nei settori artigianato, turismo, fornitura di servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero, commercio al dettaglio, compresa la somministrazione di alimenti e di bevande al pubblico. 

L’agevolazione è circoscritta ai soli esercizi di vicinato e alle medie strutture di vendita, ove si proceda all’ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi, siti nei territori dei comuni con popolazione fino a 20 mila abitanti.

Nello specifico, possono ‘prendere’ il beneficio gli esercenti in possesso delle abilitazioni e delle autorizzazioni richieste per lo svolgimento delle attività nei settori di cui sopra che procedono all’ampliamento di esercizi già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi.

Esclusioni

Sono escluse dall’agevolazione: 

  • i compro-oro, le sale scommesse o che detengono apparecchi di intrattenimento;
  • subentri, a qualunque titolo, in attività già esistenti precedentemente interrotte;
  • le aperture di nuove attività e le riaperture, conseguenti a cessione di un’attività preesistente, da parte del medesimo soggetto che la esercitava in precedenza.

In cosa consiste l’agevolazione

Si tratta di contributi, per l’anno nel quale avviene l’apertura o l’ampliamento degli esercizi oggetto dei benefici e per i tre anni successivi.

La misura del contributo è rapportata alla somma dei tributi comunali dovuti dall’esercente e regolarmente pagati nell’anno precedente a quello nel quale è presentata la richiesta di concessione, fino al 100 per cento dell’importo.

contributi sono erogati a decorrere dalla data di effettivo inizio dell’attività dell’esercizio, attestata dalle comunicazioni previste dalla normativa vigente.

Come si prendono le agevolazioni

I soggetti che intendono usufruire delle agevolazioni devono presentare al comune nel quale è sito l’esercizio, a partire dal 1° gennaio ed entro il 30 settembre 2020 per l’anno corrente (in virtù della proroga contenuta nel DL Milleproroghe in corso di conversione in legge) ed entro il 28 febbraio per gli anni seguentirichiesta redatta su un apposito modello, nonché dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante il possesso dei requisiti prescritti

Il comune, dopo aver effettuato i controlli sulla dichiarazione, determina la misura del contributo spettante, previo riscontro del regolare avvio e mantenimento dell’attività.

I contributi sono concessi nell’ordine delle richieste presentate, fino all’esaurimento delle risorse iscritte nel bilancio comunale.

L’importo di ciascun contributo è determinato dal responsabile dell’ufficio comunale competente per i tributi, in misura proporzionale al numero di mesi di apertura dell’esercizio nel quadriennio considerato, che non può comunque essere in ogni caso inferiori a sei mesi.

Ultimo aggiornamento

Venerdi 21 Febbraio 2020