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Risposta dell’Amministrazione Comunale alle osservazioni della minoranza




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Data:
Mercoledì, 07 Gennaio 2026
Risposta dell’Amministrazione Comunale alle osservazioni della minoranza

Descrizione

Premessa generale e nuove spese previste per il 2026

 

L’Amministrazione Comunale ritiene opportuno fornire ai cittadini una ricostruzione completa e corretta delle decisioni assunte, chiarendo il contesto economico, normativo e finanziario entro cui tali scelte sono state operate. Le argomentazioni dell’opposizione appaiono parziali, prive di confronto con i vincoli reali di bilancio e spesso basate su presupposti inesatti.

Ricordiamo che l’obiettivo principale di ogni Amministrazione è il pareggio di bilancio e non l’indebitamento: le decisioni sono state condivise con l’Ufficio di Ragioneria, i Revisori dei Conti e tutti i capigruppo consiliari.

L’analisi evidenzia per il 2026 un incremento delle spese complessivo di circa 83.000 euro annui, derivante esclusivamente da voci strutturali, obbligatorie o già deliberate, non comprimibili senza compromettere il funzionamento dell’ente.

Le nuove spese non sono scelte arbitrarie, ma derivano da obblighi già assunti in parte anche dalla precedente Amministrazione, da cambiamenti normativi e da necessità organizzative dell’ente. Alla luce di tale quadro, l’Amministrazione ha il dovere di adottare misure responsabili per garantire la sostenibilità finanziaria senza compromettere i servizi ai cittadini.

 

Manovre per compensare gli aumenti

 

  1. Addizionale comunale IRPEF

 

  • L’addizionale comunale IRPEF è uno strumento ordinario utilizzato dalla quasi totalità dei Comuni italiani; Caresanablot era una delle poche eccezioni, come evidenziato dal confronto con i Comuni limitrofi.
  • Il venir meno delle entrate straordinarie provenienti dagli oneri di urbanizzazione, a causa della crisi del settore edilizio, ha reso necessario introdurre entrate strutturali e prevedibili.
  • La manovra è fortemente progressiva e tutela i redditi medio-bassi:
    • Esenzione totale fino a 20.000 € annui;
    • Aliquota 0,20% per redditi tra 20.001 € e 28.000 € (media prelievo 1,20 €/mese);
    • Aliquota 0,30% per redditi tra 28.001 € e 50.000 € (media prelievo 5 €/mese);
    • Aliquota 0,40% applicata solo alla quota eccedente 50.000 € (media prelievo 12 €/mese).
  • Questa struttura colloca Caresanablot tra i Comuni più prudenti e socialmente equilibrati del territorio.
  • L’addizionale contribuisce in modo determinante alla copertura delle spese strutturali 2026 per circa 35.600 €, senza ricorrere a indebitamento.

 

  1. IMU: adeguamento delle aliquote su immobili produttivi e terreni agricoli non condotti

 

  • L’adeguamento IMU è mirato e non generalizzato: la prima casa resta esclusa.
  • Le variazioni riguardano immobili produttivi, aree fabbricabili e terreni agricoli non condotti:
    • Terreni agricoli non condotti: da 0,76 a 0,96;
    • Aree fabbricabili: da 0,96 a 1,00;
    • Fabbricati produttivi (quota comunale): da 0,76 a 0,86.
  • L’intervento coinvolge un numero limitato di partite IVA, concentrando il prelievo su situazioni patrimoniali e produttive e non sulle famiglie.
  • Le nuove aliquote restano sotto i limiti di legge e allineate ai Comuni comparabili della provincia.
  • Il maggior gettito IMU contribuisce alla copertura del fabbisogno strutturale, insieme all’addizionale IRPEF, evitando tagli ai servizi.

 

Conclusioni


Il contesto economico, normativo e finanziario attuale è radicalmente diverso dal passato: aumento dei costi energetici, adeguamenti contrattuali obbligatori del personale, riduzione dei trasferimenti statali e nuove spese già programmate.
Le politiche tributarie storiche di Caresanablot si reggevano su entrate straordinarie oggi drasticamente ridotte. Gli adeguamenti fiscali introdotti (IRPEF, IMU) non sono interventi ideologici, ma misure coordinate per garantire entrate stabili e coerenti con i costi reali dei servizi.
In assenza di tali adeguamenti, l’alternativa sarebbe stata il taglio dei servizi, la riduzione della qualità delle prestazioni o il ricorso all’indebitamento, opzioni ritenute irresponsabili.

Gli aumenti, seppur necessari, sono stati concepiti con criteri di equità, chiedendo un contributo minimo proporzionato a tutte le categorie e tutelando i redditi più deboli.

Le decisioni adottate rispondono a principi di responsabilità, equità e sostenibilità. La narrazione dell’opposizione semplifica e distorce il quadro reale, evitando il confronto con i vincoli oggettivi che ogni Amministrazione deve rispettare.

L’ obbiettivo rimane quello di creare le condizioni che consentano in futuro di ridurre o eliminare questi piccoli aumenti.

Come sempre, restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

 

 L’Amministrazione Comunale di Caresanablot

 


A cura di

Ulteriori Informazioni

Ultimo aggiornamento

08/01/2026 10:15




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